Basta che poi vi piace LIBERATO

Spiegone per iniziare

Lamborghini chiede a Letizia Battaglia di scattare delle foto per il capitolo siciliano del progetto With Italy, for Italy: 21 fotografi, uno per regione, ritraggono una Lamborghini in 21 diverse città d’Italia.
Anzi, come specifica la Lamborghini quì:

“ Completing this diverse masterpiece of 20 regions and 20 Lamborghinis is a cameo by the great Letizia Battaglia, one of the most authoritative names in international photography commissioned to produce a special interpretation of her home city, Palermo.”

Accompagnami adesso nel mio viaggio facebookiano iniziato giovedì scorso. Pensalo un po’ come un greatest hits degli smadonnamenti sul web degli ultimi quattro giorni, nel tentativo di riorganizzarli in un racconto organico di senso compiuto.

Vedo il post di Letizia Battaglia

Vedo il post di Lamborghini

Poi inizia la shitstorm

Indinniazione a palate. La cosa che comincia a farmi strano è questa indinniazione la trovo su bacheche di colleghi designer, dentro laboratori di genere, insomma nella mia bolla. E lì mi preoccupo.
Cosa mi sto perdendo? Sono stata colpita da qualche forma di bias?
Ne parlo con la mia BFDF (best friend designer et femminista). Risposta piuttosto neutra, mi ascolta, mi capisce, non condivide a pieno, ma non si scompone più di tanto.

Fino a che

Ed arriviamo al nocciolo della questione.

Ho iniziato questa quattrogiorni interrogandomi su cosa mi stia perdendo e come il mio sguardo sia condizionato nell’analizzare queste foto. E mentre continuo a farlo, se stai dall’altra parte della corda che sto tirando, prova per un attimo a mollare e a farti venire un po’ di dubbi anche tu.

Livello estetico e artistico

Sai chi è Liberato? Se no, tieni un articolo che ne spiega bene l’immaginario iconografico. È un buon esempio di cosa succede con le immagini nel 2020.

Livello simbolico ed etico

Io ci leggo un’esposizione dell’iconografia di Instagram e del lusso come scenografia. Le dodicenni che appena passa la Lamborghini si fanno il selfie esistono. Fare fotografia anche su questa cosa mi sembra importante. Soprattutto se la fotografia la fai in strada con loro, se diventi una di loro.

“Lolite! Hanno detto lolite! […] Ma è lo sguardo degli uomini! Voi maschi… Ma le avete guardate, le mie fotografie? Le avete capite? No, caro, non le hai capite neanche tu! Bambine sì, le mie bambine, sono lì in primo piano, la macchina resta dietro, messa lì quasi senza significato. Le bambine guardano me, guardano il mare, non guardano l’automobile, lo capisci questo? Non sculettano davanti alla macchina, guardano me, sono con me…!”.

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prof at Abadir, creative director at Suq.Magazine, one of AVAJA, cat feeder, good girl.

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